Adagiata lungo le pendici che si innalzano fino al Colle di San Bartolomeo, valico verso la Valle Arroscia, Caravonica fu per lungo tempo feudo minore dei conti di Ventimiglia che costruirono uno dei loro castelli nella parte alta del paese. La chiesa pi antica senza dubbio quella di San Michele, databile intorno all'XI secolo, ma della quale oggi non rimane che qualche rudere.

Oltre alla parrocchiale tardoseicentesca, a Caravonica si pu ammirare il santuario di Nostra Signora delle Vigne, isolato ai margini dell'antica strada "marenca". Le sue origini sono leggendarie. Pare che la statua miracolosa sia stata collocata su un sacro pilone nel 1588. Le strutture del santuario sono state completate nel 1740. La decorazione un trionfo di stucchi, realizzati nel corso del XVIII secolo da Francesco Maria Marvaldi e dal ticinese Gio Andrea Casella. L'impianto decorativo completato dal dipinto murale a soggetto mariano di Francesco Carrega, originario di Porto Maurizio. Davanti alla chiesa si trova ancora una casa di accoglienza per pellegrini, costruita nel 1653.

La frazione di San Bartolomeo d'Arzeno, collocata in posizione dominante, sempre stata legata al passo montano soprastante. La chiesa fin dal Medioevo dipendeva dai Cavalieri di San Giovanni, poi noti come Cavalieri di Rodi o Cavalieri di Malta. Costoro erano particolarmente operosi in Liguria per l'assistenza ai pellegrini presso i passi alpini ed i porti. La parrocchiale di epoca barocca conserva qualche traccia dell'edificio preesistente. L'economia del paese si basa sull'agricoltura: olivicoltura e viticoltura; quest'ultima offre una discreta produzione di vermentino e dolcetto. Pu essere molto piacevole una passeggiata tra le antiche vigne, in un distretto enologico che conserva antichi vitigni ed una tradizione secolare.

 

 

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